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Tra pochi giorni qui nel Salento si potrà andare già a mare, e con l'associazione Il Giunco organizzeremo dei bellissimi percorsi subacquei per gli amanti dello snorkeling, quindi mi pare opportuno dare alcuni consigli utili per chi vuole praticare lo snorkeling in modo sicuro qui nel Salento.
 
In questi ultimi anni si è molto parlato dello snorkeling, ma non tutti sanno di cosa si tratta: Lo snorkeling è un’escursione subacquea che si svolge in mare e permette di osservare la vita marina in maniera molto semplice.
Lo snorkeling non è uno sport agonistico, ma nonostante la sua semplicità bisogna stare MOLTO ATTENTI perché e pur sempre uno sport che si pratica in mare. Il mare è sicuramente tanto bello quanto pericoloso, anche per i migliori conoscitori ed esperti.
 
 
La Sub-Penisola Salentina fortunatamente è bagnata da due mari, L'Adriatico e lo Ionio distanziati da una lingua di terra che da una riva all'altra è distanziata al massimo da 80 km. Conoscere i venti predominanti sicuramente aiuta ad immergersi con più sicurezza.
La rosa dei venti sull'Adriatico è formata da: scirocco (vento sudorientale) mare calmo, bora (vento nordorientale) mare mosso, maestrale (vento nordoccidentale) mare molto mosso, ostro (vento meridionale) mare calmo, tramontana (vento settentrionale) mare molto mosso, levante e ponente (est ed ovest) mare mosso. In conclusione l'Adriatico anche se offre molti stupendi panorami subacquei per lo snorkeling è un mare che in prevalenza è mosso.
La rosa dei venti sull'Ionio è formata da: scirocco (vento sudorientale) mare molto mosso, bora (vento nordorientale) mare calmo, maestrale (vento nordoccidentale) mare calmo, ostro (vento meridionale) mare molto mosso, tramontana (vento settentrionale) mare calmo, levante e ponente (est ed ovest) mare mosso. In conclusione lo Ionio si configura esattamente contrario all'Adriatico. Quindi in base al vento, con massimo 3/4 d'ora di macchina, ci si può spostare da una parte o da l'altra riva del Salento.
 
L’attrezzatura di base da snorkeling è composta dalla maschera, pinne, boccaglio, boa segna sub. La maschera ti aiuterà per vederci sott’acqua. La maschera crea uno spazio aereo che devi compensare per prevenire lo schiacciamento. Per questo la maschera deve contenere il naso. Gli occhialini da nuoto non vanno bene, perché lasciano il naso fuori e non ti permettono di soffiare all’interno dello spazio aereo che creano.  Il boccaglio, o aeratore (lo snorkel) permette di respirare senza dover alzare la testa, le pinne aiutano a nuotare con il minimo sforzo, rendendo l’azione più efficace. La boa segna sub è il dispositivo mediante il quale un sommozzatore in immersione, un apneista o un semplice nuotatore, segnalano la propria presenza in acque libere. Per legge, ma soprattutto per sicurezza, il subacqueo è sempre tenuto a segnalare la propria presenza mediante la bandiera segna sub. In oltre la boa segna sub in caso di annegamento o altri problemi può essere utilizzata come un appiglio per poter rimanere a galla.
Tutti possono praticare questa disciplina acquatica, non c’è bisogno di essere esperti nuotatori, ma anche gli esperti possono avere alcuni problemi in acqua, ed è per questa ragione che consiglio anche l'utilizzo di attrezzature specifiche come i giubbotti di galleggiamento che mantengono a galla, dando ancora più sicurezza.
Per chi ama fare questa disciplina per diverse ore stando sempre in acqua, raccomando l'utilizzo della muta subacquea da almeno 2 mm (millimetri). Il freddo diminuisce il piacere di fare snorkeling, e oltre a togliere il divertimento, se il tuo corpo si raffredda troppo, possono insorgere problemi di salute. In aria perdi calore per la conduzione della pelle all’aria e con la sudorazione che raffredda la pelle per evaporazione. L’acqua riduce il calore venti volte più velocemente dell’aria.
 
 
Avere alcune accortezze sui comportamenti durante un'escursione da seguire per praticare lo snorkeling, certamente riduce sensibilmente gli inconvenienti. Tra questi posso suggerire:
- Possibilmente eseguite le escursioni in compagnia;
- Lo snorkeling non è pesca subacquea, evitare quindi di portare attrezzature da pesca pericolose soprattutto se si è in più di uno; 
- Non allontanatevi troppo dalla riva;
- Avendo la possibilità avvisate qualcuno che rimane a terra, chiedeteli di tanto in tanto di darvi uno sguardo;
- Avendo la possibilità avvisate qualcuno che rimane a terra, riferiteli l’orario previsto di rientro e il percorso che volete fare nel corso dell’escursione;
- Anche se siete esperti nuotatori, indossate sempre il giubbotto di galleggiamento, soprattutto se si fanno percorsi lunghi;
-  Quando si fa snorkeling in maniera autonoma, generalmente si parte dalla spiaggia;
- Suggerisco di mettersi la maschera sul collo, per evitare di graffiarla se si poggia sulla sabbia, sul bagnasciuga si possono indossare le pinne utili ma per muoversi con maggiore rapidità in mare;
- Indossate le pinne camminare di spalle per essere più agevoli sulla terra ferma o nel camminare;
- Le maschere escono dalla fabbrica con uno strato chimico protettivo sulle lenti che devi asportare, altrimenti non sarai in grado di disappannarla. Una volta in mare, se non vogliamo portarci appresso scomode bombolette con liquido antiappannante, basta bagnare la superficie interna della maschera con la propria saliva e indossarla senza risciaccuarla;
- Prima di immergersi bagnarsi per evitare shock termici;
- Fare l'immersioni pomeridiane dopo aver digerito (almeno 4 ore dopo il pranzo) per evitare congestioni; 
- Con le uscite organizzate da esperte guide, s’impara a osservare, basti pensare che si possano individuare anche molti organismi mimetizzati sul fondo del mare;
- In mare quando si è distanti, la voce non sempre può raggiungere in modo chiaro chi è lontano, per cui bisogna aiutarsi con dei segnali manuali;
- Nello snorkeling si nuota in superficie utilizzando il boccaglio chiamato anche aeratore (in inglese Snorkel). Quest’ultimo è un tubo ricurvo in materiale plastico. Impiegato nell’attività subacquea ha una delle estremità modellata in maniera ergonomica in silicone così da poter essere inserita in bocca in maniera più confortevole. S’impiega assieme alla maschera da sub e serve a respirare senza alzare la testa dall’acqua consentendo di continuare a guardare il fondale. Nato per la pesca in apnea è oramai indispensabile ogniqualvolta si usano maschera e pinne anche per uso “turistico”.
- Suggerisco di uscire in mare con una guida esperta del luogo, è più sicuro e si possono conoscere forme di vita, che forse in maniera autonoma non si noterebbero.
 
 
Una curiosità da sapere è che l’acqua è circa 800 volte più densa dell’aria, ed è per questo che la luce, i suoni, e il calore si comportano in modo diverso nell’acqua.  i nostri occhi hanno bisogno dell’aria per vedere in modo nitido, e a questo pensa la maschera. Nell’acqua ci sono altri effetti ottici perché la luce viaggia nell’acqua a una velocità diversa rispetto all’aria. 
Quando la luce passando dall’acqua all’aria cambia velocità (come quando entra nella tua maschera) devia leggermente la sua direzione. Questo fenomeno si chiama rifrazione e produce un ingrandimento di tutti gli oggetti di circa il 25% . Per questo le cose in acqua sembrano più grandi e più vicine. 
L’acqua influisce anche sul suono. Il suono viaggia in acqua a velocità quadrupla che in aria: diventa perciò difficile capire da dove arriva il rumore. Sott’acqua il suono di solito sembra provenire direttamente da sopra la testa, come quando si ascolta un disco mono con le cuffie.
 
 
Domenico Turrisi